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Dal 1° settembre i CPIA del Lazio cambiano denominazione. Il nostro CPIA diventa n.2 (e non più 3).

A partire dall'anno scolastico 2015/16 alcuni docenti del CPIA 2 stanno sperimentando la fruizione a distanza di quota parte delle UdA attraverso l'uso della piattaforma Edmodo.

Edmodo new

Come evidenziato dalle Linee Guida (Art. 11, comma 10, D.P.R. 263/2012)*, "la fruizione a distanza rappresenta una delle principali innovazioni dei nuovi assetti organizzativi e didattici delineati nel Regolamento; il nuovo sistema di istruzione degli adulti, infatti, prevede che l'adulto possa fruire a distanza un parte del periodo didattico del percorso richiesto all'atto dell'iscrizione, in misura di regola non superiore al 20% del monte ore complessivo del periodo didattico medesimo.

La fruizione a distanza favorisce la personalizzazione del percorso di istruzione, sia nella possibilità di accedere a materiali didattici diversificati, sia nella misura in cui va incontro a particolari necessità dell'utenza, impossibilitata a raggiungere la sede di svolgimento delle attività didattiche per motivazioni geografiche o temporali.

La fruizione a distanza, inoltre, contribuisce allo sviluppo della "competenza digitale", riconosciuta fra le otto competenze chiave per l'apprendimento permanente indicate nella Raccomandazione del Parlamento e del Consiglio europeo del 18 dicembre 2006. Lo sviluppo di competenze nell'uso delle nuove tecnologie per l'informazione e la comunicazione, contrasta, fra l'altro, quel divario digitale che può rivelarsi nuova causa di disagio e impedire una reale inclusione sociale e l'esercizio della cittadinanza attiva.

Ai fini del Regolamento per fruizione a distanza si intende l'erogazione e la fruizione di unità di apprendimento (o parti di esse) in cui si articolano i percorsi di istruzione di cui all'art. 4, comma 1 del Regolamento mediante l'utilizzo delle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione.

A tal fine le istituzioni scolastiche sedi dei percorsi di cui all'art. 4 del Regolamento provvedono alla:

a. ricognizione delle risorse interne ed esterne alla Rete Territoriale di Servizio (tecnologiche, didattiche, professionali, ecc..) anche ai fini della condivisione di infrastrutture tecnologiche e materiali utili alla fruizione a distanza;

b. scelta del modello di fruizione a distanza più adeguato alle risorse individuate, al contesto e al tipo di utenza, ivi comprese le modalità di autovalutazione da parte dell'adulto del proprio processo di apprendimento;

c. progettazione per unità di apprendimento dei percorsi medesimi sulla base dei criteri precedentemente indicati (cfr. 1.13) individuando quelle da erogare e fruire a distanza, in tutto o in parte;

d. predisposizione di strumenti e modalità di verifica dell'autenticità dell'utente e attestazione di effettiva fruizione a distanza da parte dell'adulto secondo quanto previsto dal Patto formativo individuale.

In ogni caso, la fruizione a distanza, pur nella diversificazione flessibile delle forme di attuazione, si svolge secondo specifiche tecniche e tecnologiche definite dai Centri per l'istruzione degli adulti ad esito delle attività di cui all'art. 6 del DPR 275/99, tenuto conto anche delle indicazioni di cui al D.M. 17 aprile 2003, e relativo allegato tecnico, opportunamente adattate, ma tali comunque da:

a. privilegiare gli aspetti relativi alla multimedialità, all'interattività, all'adattività delle risorse;

b. avvalersi di un impianto teso a favorire lo sviluppo di un modello sostenibile da un punto di vista sociale, ambientale, economico, istituzionale;

c. consentire la personalizzazione del percorso di istruzione all'interno di comunità di apprendimento anche virtuali;

d. garantire la tutela dei dati personali, tramite l'adozione di tutte le misure di sicurezza previste dalla normativa vigente.

La fruizione a distanza costituisce regolare frequenza ai fini della validità dell'anno scolastico, nei limiti di cui all'art. 4, comma 9, lett. c) del Regolamento, fermo restando che le verifiche riguardanti le valutazioni periodiche e finali sono svolte in presenza presso le istituzioni scolastiche che realizzano i percorsi di istruzione degli adulti di cui all'art. 4 del Regolamento, secondo i criteri e le modalità indicate nel decreto di cui all'art. 6, comma 7 del Regolamento".

*Linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento a sostegno dell'autonomia organizzativa e didattica dei Centri provinciali per l'istruzione degli adulti. (G.U. 08.06.2015, n. 130 - S.O.)